venerdì, 08 maggio 2009

Capire i fumetti

Sto per partire per un viaggio. Dunque, andrò in un luogo che in questo momento non vedo. Io immagino, anzi credo fermamente che esista; ma, se esiste, è solo perché questa possibilità è nel mio cervello (oltre che nei depliant pubblicitari dell'agenzia di viaggio). Nell'istante medesimo in cui afferrerò la valigia e scenderò le scale, cancellerò una porzione di tempo per introdurmi in una sorta di dimensione parallela. Quando, tra 15-20 giorni, tornerò a varcare la soglia di casa, avrò riacciuffato l'attimo presente. 

 "Da ragazzino" racconta Scott McCloud nel suo libro (a fumetti!) Understanding Comics, "ero convinto che il mondo fosse una rappresentazione atta a intrattenere esclusivamente me..."

Ebbene, molti di noi - compreso il sottoscritto - sono rimasti bambini. Io, come detto, sto per affrontare un viaggio che (lo so già) mi porterà a fare incontri umoristici, grotteschi, forse anche allucinanti, come in un'avventura di Mandrake, ma anche di Tex Willer e/o di Topolino. Se questa vacanza sarà una realtà o una non-realtà, dipende solo da me: da come vorrò ricordarmela e da come vorrò raccontarla (se mai).

Il libro di McCloud, in cui chiunque può gratuitamente dare un'occhiata tramite il sito Browse Inside della casa editrice Harper Collins, spiega la fisiologia dei fumetti non tralasciando di abbracciare temi filosofici e/o psicologici, e dunque scavando nella vita stessa. L'autore disputa tra l'altro sui vari modi di percepire la realtà. Qui, i fumetti assurgono a ruolo "educativo", ma in modo lieve e piacevole. Consiglio l'opera a tutti gli appassionati di quest'arte; e soprattutto a chi vi si dedica attivamente.

 

Scott McCloud: Understanding Comics - The Invisible Art

postato da: sborror alle ore 09:30 | Permalink | commenti
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