lunedì, 08 giugno 2009

Smettere di fumare non costa niente


Smettere di fumare non costa niente e, anzi, c'è tutto da guadagnarci.

Azione NO SMOKE / Web senza fumo

 

Con, completamente gratuito, il libriccino (e-book) No Smoke - Le sigarette sono nazi.

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categoria:sigarette, fumo, tabagismo, smettere di fumare, niente sigarette, no smoke, no fumo
lunedì, 25 maggio 2009

"Il computer a vapore": intervista con franc'O'brain - seconda parte 

[Se ti sei perso la prima parte, clicca qui]


- Il presente è positivo o negativo rispetto a quello che tu immaginavi quando scrivevi Transits?

Transits appartiene a quel tipo di fantascienza che racconta dei "prossimi 5 minuti". Quanto c'era di futuribile in quelle pagine, vale anche oggi. I 5 minuti non sono ancora trascorsi, ma il mutamento è in atto. E poi: Transits è stato firmato da Peter Patti, non da me!

- Perché non siete la stessa persona...

Solo fisicamente. Peter è più "classico", io sono pulp, sono cyberhorror. Peter è buddista, io...

- Cyberbuddista, lo sappiamo. Andiamo avanti: come sarà modellato dall'evoluzione il nostro discendente tra cinquecento o... diciamo... mille anni?

Dis-evoluzione, vorrai dire. Il modellamento sta avvenendo, è già avvenuto. Mentre i media, con i loro programmi di rimbecillimento totale, hanno fatto sì che l'Homo sapiens sapiens tornasse a essere Homo sapiens e basta, i mad scientists hanno approntato di gran lunga il prototipo dell'uomo di domani: un golem macrocefalo con gli arti rattrappiti. Sempre per fare un riferimento al collega Peter Patti: hai presente G.P. Bellotta, il titolare dell'agenzia in cui lavora il detective Smoke? Ebbene, ecco come saranno i nostri pronipoti. Tra cento o duecento anni, non tra cinquecento.

- Non è una prospettiva rassicurante.

(Ride di nuovo.) Goditi la vita, amigo! E sfrutta Internet finché sarà ancora libero. Presto non ce ne sarà più la possibilità. Cambierà. Non sarà più come noi lo conosciamo. Vedi il caso PirateBay.

- Ecco, Internet: tu hai pubblicato pochissimo su carta...

A pubblicare non c'è niente di male, ma gli editori sono dei lumaconi. E nel frattempo uno scrittore che fa? Non esiste? Ecco perciò che la Rete sopperisce all'inadeguatezza dei baroni di Gutenberg. Per i miei scritti online io uso la licenza Creative Commons. E ho un sacco di lettori, più che se i miei racconti li avessi dati alle stampe. Trovo che, per un artista, Internet sia una piattaforma fantastica, anche se non pochi rappresentanti della SF - prendi Charles Stross, prendi Neal Asher - la utilizzano solo per pubblicizzare i loro libri mentre intanto sembra che stiano parlando d'altro. Aspetta un attimo. Stappati una birra, fuma una sigaretta...

(Faccio come lui dice. Nel frattempo, si mette a discutere animatamente in tedesco con la signora Maya su alcuni dettagli - credo - contrattuali.)

Parlare dell'editoria della carta stampata (riprende, tornando a petardo) è ormai un anacronismo. Ti ripeto che sono loro, con le loro scelte asinine, che stanno affossando la letteratura fantastica. Fantasy e horror ancora possono sopravvivere, in quanto è nella loro natura essere vaghi, eterei, quasi intangibili, comunque statici. La fantascienza, di contro, deve sempre andare verso una  direzione, scegliere il polo verso cui gettare i propri tentacoli e dove fare attecchire i bubboni. In questo senso, il postumanesimo, come viene pomposamente chiamato in Italia, non è la via. Frattali, manipolazione genetica ed effetti quantistici ci conducono al polo sbagliato. Dobbiamo rimanere aggrappati alla meccanica. Me-chanics, U-chanics, He-chanics...

- Tuttavia, il progresso...

Il tasso di crescita del progresso non è infinito. A parte ciò, maggiore è il progresso, maggiore la nostra precarietà. Già molti homini vivono nei loro alveari di cemento come dentro le caverne. (Fa, ironicamente, un ampio gesto con la mano, a indicare il suo studio.) Ma ora, se volete scusarmi... Devo andare a prendere mia moglie dal lavoro. E' lei che mi mantiene e dunque è giusto che io ogni tanto la porti fuori a mangiare una pizza. Meine Dame, meine Herren... Auf wiedersehen.

- Bye bye, Mister O'brain.

(f i n e)

 


[Per leggere un'intervista di dieci anni fa con lo stesso autore, clicca qui: "Buio, amici, è lo spazio infinito. Mooolto buio."]

 

 

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categoria:fantascienza, pulp, cyber, sf , testi online
domenica, 24 maggio 2009

"Il computer a vapore": intervista con franc'O'brain - prima parte

 

[Per leggere un'intervista di dieci anni fa con lo stesso autore, clicca qui: "Buio, amici, è lo spazio infinito. Mooolto buio."]

Ecco franc'O'brain, eccolo in grande forma nonostante i suoi 39 anni e qualche capello grigio, eccolo ancora pieno di allegria, di allegria apocalittica, forse il lato migliore del cyberbuddismo. E' la terza volta che mi capita di parlare con lui ed è sempre una soddisfazione.

Non sono solo: mi affiancano Xaver Tedeschi dell'Agenzia Orlock e Miriam Maya della New Frankfurter Zeitung. franc'O'brain ci ha pregato di venire insieme: "Così prendo tre mosche con un colpo" ha spiegato durante una complicata e, sì, caotica conferenza telefonica. Aggiungendo: "Il tempo non è mai abbastanza. Quindi, meglio non sprecarlo".

Arranchiamo per la scivolosa salita sotto un cielo pesante. Il palazzo in cui lui ora abita si erge su una montagnola. Non è più la famosa "torre di legno" di qualche anno fa, ma un casermone popolare che domina su una vallata innevata. Sono i primi di marzo ma in Germania è ancora inverno profondo.

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Il suo studio è caldo e fumoso. Facciamo fatica a entrare, poiché dobbiamo scavalcare colonne di libri. Anche sul divano su cui franc'O'brain ci fa accomodare sono adagiati numerosi volumi, riviste, manoscritti, che cortesemente lui spazza via con un gesto circolare del braccio.

Riesco a condurre l'intervista tra una discussione e l'altra tra franc'O e gli altri due suoi ospiti. Xaver Tedeschi è venuto per offrirgli un contratto con la Orlock, mentre Miriam Maya deve mettersi d'accordo con lui per una serie di articoli sulla New Wave britannica, da pubblicare sulla prestigiosa testata da lei rappresentata.

Ecco le mie domande e le sue risposte.

- Secondo te esiste ancora un interesse per la SF, dato che l'avvenire della nostra società sembra già segnato?

Anzitutto, benvenuti a tutt'e tre sul Monte Magnetico! Ci troviamo in un punto speciale, sapete? Questo è uno dei due poli segreti della Terra. L'altro si trova quasi esattamente agli antipodi, ovvero nei pressi di Auckland, Nuova Zelanda. Ma veniamo alla tua domanda. La presunta crisi della fantascienza è in realtà un declino dell'editoria, dell'editoria in generale. Chi troviamo oggi a dirigere le case editrici? Non gente competente di letteratura, bensì manager; ragionieri. E neanche dei migliori, dato che molti sono stati raccomandati per avere il posto. Le collane di fantascienza sono state impolpate con titoli di cyberpunk, e il cyberpunk, in quantità talmente massicce, non dice più niente. L'unico autore di questo sottogenere che io riesco a leggere è Rudy Rucker.

- Vuoi dire dunque che il cyberpunk è superato?

Il cyberpunk che viene oggi pubblicato sì. E' una noia immensa. Un girare in tondo. E' peggio che certa fantasy. Perciò, bisogna cantare le lodi dell'ucronia e dello steampunk: l'una riscrive il passato in chiave fantapolitica, l'altro lo futurizza basandosi sull'elettromeccanica. (Tira un lungo sospiro, si accende una sigaretta, si alza per andare alla finestra e punta i suoi occhi stanchi verso il mondo imbiancato.) Jules Verne, H.G. Wells, Donald Wandrei, Harry Harrison, Philip K. Dick: la fantascienza è questa. Gli scrittori di oggi dovrebbero imparare a scrivere così, dovrebbero tornare a uscire dall"inner space" per far vivere ai loro protagonisti avventure reali. Allora sì che nel pubblico rinascerà l'interesse! Ne abbiamo abbastanza di sconclusionati viaggi all'interno dei circuiti di una macchina virtuale! Se Tizio o Caio si smarrisce dentro un videogame, tutto quello che gli può succedere è, essenzialmente, stupido e noioso. Vogliamo piuttosto tornare a costruire astronavi e intraprendere nuove odissee interstellari. Vogliamo eroi con una coscienza alienologica, incontri ravvicinati con altre razze. E, se proprio gli scrittori di fantascienza desiderano rimanere entro l'atmosfera terrestre, allora che ci propinino qualche bella catastrofe à la Larry Niven/Jerry Pournelle, à la Dick, à la Ballard! L'avvenire della nostra società segnato? (Ride.) Viviamo su una crosta sottilissima che scivola su fiumi di fuoco. Le piattaforme continentali si scontrano di continuo. Il campo magnetico può "spegnersi"  o cambiare direzione da un momento all'altro. Le api stanno morendo... Siamo sempre stati più vicini alla fine totale di tutte le cose che non alla vita... Certo, sì: il destino del mondo è segnato. Però non da ora.

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(... continua...)

 

postato da: sborror alle ore 11:58 | Permalink | commenti
categoria:fantascienza, cyber, sf
venerdì, 08 maggio 2009

Capire i fumetti

Sto per partire per un viaggio. Dunque, andrò in un luogo che in questo momento non vedo. Io immagino, anzi credo fermamente che esista; ma, se esiste, è solo perché questa possibilità è nel mio cervello (oltre che nei depliant pubblicitari dell'agenzia di viaggio). Nell'istante medesimo in cui afferrerò la valigia e scenderò le scale, cancellerò una porzione di tempo per introdurmi in una sorta di dimensione parallela. Quando, tra 15-20 giorni, tornerò a varcare la soglia di casa, avrò riacciuffato l'attimo presente. 

 "Da ragazzino" racconta Scott McCloud nel suo libro (a fumetti!) Understanding Comics, "ero convinto che il mondo fosse una rappresentazione atta a intrattenere esclusivamente me..."

Ebbene, molti di noi - compreso il sottoscritto - sono rimasti bambini. Io, come detto, sto per affrontare un viaggio che (lo so già) mi porterà a fare incontri umoristici, grotteschi, forse anche allucinanti, come in un'avventura di Mandrake, ma anche di Tex Willer e/o di Topolino. Se questa vacanza sarà una realtà o una non-realtà, dipende solo da me: da come vorrò ricordarmela e da come vorrò raccontarla (se mai).

Il libro di McCloud, in cui chiunque può gratuitamente dare un'occhiata tramite il sito Browse Inside della casa editrice Harper Collins, spiega la fisiologia dei fumetti non tralasciando di abbracciare temi filosofici e/o psicologici, e dunque scavando nella vita stessa. L'autore disputa tra l'altro sui vari modi di percepire la realtà. Qui, i fumetti assurgono a ruolo "educativo", ma in modo lieve e piacevole. Consiglio l'opera a tutti gli appassionati di quest'arte; e soprattutto a chi vi si dedica attivamente.

 

Scott McCloud: Understanding Comics - The Invisible Art

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categoria:fumetti
venerdì, 10 aprile 2009

Sborror-story 43: Gli amanti di Pangea

 

Siamo un granello di sabbia nell’universo. E’ una cosa che già si sa ma che è bene ricordare. Ancora nessuno scienziato ha saputo dare una risposta concreta alla domanda che da sempre ci assilla, ovvero: “Che cos’è la vita e come si sono create le galassie?” Cioè: la materia esisteva prima del Big Bang? E se sì, che cosa c’era prima della materia?
Riflettiamo un attimo sulla fisiologia del nostro pianeta: i continenti poggiano su un fiume scorrevole di fuoco, e anche per questo abbiamo lo spiacevole fenomeno dei movimenti tellurici. Piastre che scivolano e urtano tra di esse, fosse di San Andrea, pozzi neri in fondo agli oceani e quant’altro. Viviamo su una crosta sottile; siamo microbi risultati dal raffreddamento di gas e sviluppatisi nel corso di milioni, miliardi di anni grazie al paziente “lavoro” delle piante, delle foreste – amazzoniche e subtropicali in primis: proprio quelle che oggi stiamo distruggendo...
Inoltre, tantissimo del nostro destino dipende dalla direzione del campo magnetico (ci sono stati periodi in cui il campo magnetico è addirittura “caduto”, e ciò potrebbe capitare ancora: se il nucleo del pianeta smette di roteare, sono guai seri!). E non dimentichiamo che alcuni vulcani, per esempio il Vesuvio, sono a rischio di eruzione. Il Vesuvio potrebbe “esplodere” anche domani, ma speriamo di no: il cielo di almeno metà dell'emisfero Nord si oscurerebbe per tantissimi anni, forse addirittura per secoli, con conseguente abbassamento delle temperature…
L’evoluzione della nostra razza è un concetto assolutamente da relativizzare, soprattutto se leggiamo le notizie di cronaca e dal fronte della politica. Siamo in realtà delle bestie, e credo che solo una piccolissima parte di noi sia diventata Homo sapiens sapiens, mentre i più sono rimasti Homo sapiens e, evidentemente, ci sono ancora in circolazione tanti trogloditi, tanti neanderthaliani. La “bestialità” della nostra natura è testimoniata anche dalla Storia; consideriamo per esempio i viaggi di conquista e di colonizzazione di terre distanti: abbiamo praticamente scannato popolazioni intere, in America, in Africa, nelle isole del Pacifico, in Oceania…

Tutto questo discorso mi serve per introdurre Gli amanti di Pangea. E' un miniracconto di Peter Patti che richiama le atmosfere di certi libri di Edgar Rice Burroughs, Donald Wandrei o, per rimanere agli scrittori contemporanei, Robert Charles Wilson (se non lo avete ancora fatto, leggete, di quest'ultimo, il romanzo Darwinia).

Il file è in formato .doc

               Scarica e/o leggi  Gli amanti di Pangea

 

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categoria:storia, fantascienza, pulp, sf , testi online
sabato, 28 marzo 2009

Sborror-story 42: La Macchina

"Nel fondale di questo canyon cinereo, i liquami emessi da me... dalla sfera del mio io... si mischiano con quelli di innumerevoli altri, poi finiti ad essudare nel contenitore vicino. Il nostro carname racchiude coscienze, ma non tutte sono dotate di un senso razionale: spesso, l'urlo di questi altri è privo di 'parole'; un'oscura, insensata lamentazione, profonda e al contempo stridula."

L'incubo pazzesco di un esperto di torni e fresatrici. Un'odissea nell'universo del dolore, semplicemente inconcepibile per una normale mente umana.




Scarica e/o leggi  La Macchina     (file .doc)

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Avvertenza
Le sborror-stories presenti qui non sono necessariamente tutte a sfondo erotico e/o horror, ma se ne consiglia ugualmente la lettura a un pubblico adulto.
Firmato: l'Autore
  

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categoria:storia, fantascienza, horror, noir, splatter, grottesco, pulp, cyber, sf , testi online
martedì, 17 marzo 2009

Marilina - dietro il mito

 Il 5 agosto 1962 moriva, nella sua villa di Brentwood in California, la star più famosa e più pagata del mondo: Norma Jeane Baker, in arte Marilyn Monroe ma per tutti semplicemente Marilyn. La versione ufficiale parlò di "suicidio", ma sulle vere cause del decesso dell'appena trentaseienne diva persistevano - e persistono tutt'oggi - seri dubbi.

             (... continua a leggere ...)

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categoria:storia, noir
giovedì, 12 marzo 2009

Amok e la nuova strage in Germania

"Amok" è un vocabolo malaisiano che significa "scatenarsi, perdere il controllo, diventare pazzo". E' stato assunto da quasi tutte le lingue del mondo per indicare un raptus di follia o colui che ne è preda. Come il 17enne tedesco che ieri ha compiuto una strage.

Scrissi "La grande ora di Amok" all'indomani di un altro massacro in Germania: quello di Erfurt del 16 aprile 2002 (un 19enne si arma di pistola e pumpgun, entra nel liceo da cui è stato espulso e spara contro tutti gli insegnanti che incontra sul suo cammino, uccidendone dodici e in più una segretaria, due studentesse e un agente di polizia. Quindi si suicida).

Nel mio racconto è contenuto, in maniera non troppo cifrata, uno dei possibili motivi che possono dare adito a un tale atto di follia.  

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LA GRANDE ORA DI AMOK (leggi in formato .doc)

Un gesto di pazzia sconfinata. Per odio e per sete di vendetta. Ma non prendete esempio da lui. Non prendere esempio da Amok. Capaci altrimenti che vi caccino di scuola... 

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Raptus-e-non: ecco i precedenti

     [copyright: Peter Patti]


11 giugno 1964 - Germania: A Volkhoven (presso Colonia) un veterano della Wehrmacht, invalido, aziona un lanciafiamme da una finestra di una scuola elementare e poi con una lancia uccide due maestre. Otto dei ventotto bambini gravemente feriti moriranno. Il folle si suiciderà con il veleno.

1 agosto 1966 - U.S.A.: Nell'università del Texas un cecchino spara ai passanti, arroccato per svariate ore su una torre del campus. Quattordici i morti.

3 giugno 1983 - Germania: In una scuola di Eppstein-Vockenhausen (Assia) un immigrato cecoslovacco di 34 anni uccide a colpi di arma da fuoco due ragazze di dodici anni, un ragazzo di undici, un insegnante e un poliziotto. Poi si suicida. Un altro insegnante sopravvive nonostante le gravi ferite. 

18 luglio 1984 - U.S.A.: In un fast-food di San Diego (California) un 41enne compie una strage uccidendo ventuno persone. Verrà poi eliminato dalla polizia. 

6 dicembre 1989 - Canada: Al Politecnico di Montréal un certo Marc Lepine, di 25 anni, uccide quattordici donne e ne ferisce altre tredici prima di togliersi la vita. In una lettera, Lepine spiega di odiare le donne, soprattutto le femministe: "Mi hanno rovinato la vita".

16 ottobre 1991 - U.S.A.: A Killeen (Texas) un uomo uccide ventitré persone che si trovavano in una caffetteria. Poi si suicida. 

23 e 24 settembre 1995 - Francia: A Toulon uno scolaro di 16 anni uccide tredici persone e poi se stesso. Le sue prime vittime (nella sera del 23 settembre) sono il padrigno, il fratellastro e la madre. Il mattino dopo completa la strage a pochi chilometri di distanza.

13 marzo 1996 - Scozia: Nella palestra di una scuola di Dunblane un uomo uccide sedici bambini della prima elementare e la loro maestra, prima di commettere suicidio.

28 e 29 aprile 1996 - Australia: Nell'ex colonia penale di Port Arthur, in Tasmania, trentacinque persone - tra le quali molti bambini - cadono vittima di un folle. Armato di un fucile a ripetizione, l'uomo dapprima fa una carneficina tra i clienti di un caffé e poi continua la sua opera sull'altro lato della strada.

22 maggio 1997 - Brasile: Nel Nord-Est del Brasile, un ex soldato uccide moglie e suocera e continua la strage sterminando quindici passanti. Il motivo: le voci sulla sua presunta omosessualità.

24 marzo 1998 - U.S.A.: A Jonesboro (Arkansas), due scolari - 11 e 13 anni - azionano l'allarme antincendio e, appostati a una certa distanza, sparano sui fuggitivi. Nella gragnuola di proiettili muoiono quattro ragazze e un'insegnante.

20 aprile  1999 - U.S.A.: Due giovani armati di pistole e di bombe fatte in casa aprono il fuoco nella loro ex scuola, il liceo di Columbine in Colorado. Muoiono dodici studenti e un professore; ventiquattro i feriti. I due (Eric Harris e Dylan Klebold) si suicidano.

9 novembre 1999 - Germania: A Meissen (Sassonia) un liceale 15enne entra mascherato in una classe e accoltella la sua insegnante. Aveva già preannunciato la sua bravata e viene prontamente arrestato.

16 marzo 2000 - Germania:  In un collegio di Brannenburg (Baviera) un 16enne,  espulso dall'istituto il giorno precedente, spara al direttore e ferisce gravemente se stesso. Il direttore morirà sei giorni dopo per le ferite alla testa.

8 giugno 2001 - Giappone: Uno squilibrato uccide otto bambini a coltellate in una scuola elementare di Osaka. Altri venti scolari vengono feriti in parte gravemente.

26 settembre 2001 - Svizzera: A Zug, un folle entra nel parlamento cantonale e uccide quattordici persone prima di uccidersi. 

19 febbraio 2002 - Germania: A Eching, vicino Monaco di Baviera, un simpatizzante neonazista di 22 anni irrompe nei locali della ditta per la quale aveva lavorato e uccide due persone, poi va a Freising, nell'istituto professionale che aveva frequentato per qualche anno, uccide il direttore e ferisce altre due persone. Quindi si suicida. Era armato con due pistole, una bomba a mano e tre altri ordigni esplosivi. 

27 marzo 2002 - Francia: A Nanterre, presso Parigi, sono otto le vittime del raptus di follia di un uomo, che dopo si getterà da una finestra al quarto piano della centrale di polizia.
 
26 aprile 2002 - Germania: In un liceo di Erfurt, un ex allievo di 19 anni espulso dalla scuola, armato di pistola e pumpgun, spara contro tutti gli insegnanti che incontra sul suo cammino uccidendone dodici e in più una segretaria, due studentesse e un agente di polizia. Quindi si suicida.

2 luglio 2003 - Germania: Uno studente di 16 anni di Coburg (Franconia) apre il fuoco durante una lezione. Manca la sua insegnante 41enne ma riesce a ferire la psicologa della scuola. Poi si uccide.

26 novembre 2004 - Cina: Otto adolescenti restano uccisi e quattro feriti nel dormitorio di un liceo a Ruzhou.

21 marzo 2005 - U.S.A.: Cinque studenti e quattro adulti muoiono sotto i colpi di un adolescente di 16 anni che attacca una scuola e poi si suicida a Red Lake, nel Minnesota.

2 ottobre 2006 - U.S.A.: La follia omicida si scatena in una scuola amish di Nickels Mine in Pennsylvania: un maniaco molestatore si barrica nell'edificio, uccide cinque bambine, ne ferisce gravemente sei e poi si toglie la vita.

14 settembre 2006 - Canada: Al Dawson College di Montréal un 25enne (lungo mantello nero e taglio di capelli alla irochese) spara alla cieca uccidendo una ragazza 18enne e ferendo altre venti persone, sei delle quali in maniera grave. Poi viene ucciso dalla polizia.

20 novembre 2006 - Germania: A Emsdetten (Vestfalia) un 18enne entra nella sua ex scuola e inizia a sparare, ferendo trentasette persone. Poi punta uno dei suoi fucili su di sé e preme il grilletto.  Oltre ai fucili, il suo armamentario comprendeva bombe fumogene e trappole esplosive.

12 febbraio 2007 - Salt Lake City e Philadelphia, U.S.A.: 10 vittime, questo il risultato di due raptus di follia. Cinque persone muoiono in un centro commerciale della capitale dello Utah sotto gli spari di un pazzo, che viene infine ucciso dalla polizia. A Philadelphia un altro uomo armato, in preda a rabbia cieca, uccide tre partecipanti di una conferenza finanziaria, prima di suicidarsi.

16 aprile 2007 - U.S.A.: Lo studente coreano Cho Seung-Hui dapprima uccide due compagni in dormitorio, quindi registra su CD-ROM un "testamento" che invia alla NBC. Infine fa una strage nel campus della Virginia Tech (a Blacksburg). In totale le vittime sono trantatré, quattordici i feriti.

7 novembre 2007 - Finlandia: In un liceo di Jokela, un ragazzo di 18 anni estrae una pistola durante la lezione e uccide otto persone. Poi si suicida sparandosi in testa.

14 febbraio 2008 - U.S.A.: Un giovane apre il fuoco nel campus di un'università dell'Illinois. Il bilancio: cinque morti e una quindicina di feriti. Il sesto morto è lui stesso (suicidio).

23 settembre 2008 - Finlandia: In un istituto professionale di Kauhajoki, uno studente di 22 anni, con passamontagna e vestito di nero, irrompe in classe lanciando una bottiglia incendiaria e sparando ai compagni. Perdono la vita nove studenti e un professore. Il giorno prima aveva pubblicato su YouTube un video che lo ritraeva mentre sparava colpi di pistola.

23 gennaio 2009 - Belgio: Un ventenne di nazionalità belga uccide, in un asilo infantile di Dendermonde, due bambini e una maestra giardiniera. Due altre maestre e dieci bambini vengono feriti in parte gravemente.

11 marzo 2009 - U.S.A.: A Samson (al confine tra l'Alabama e la Florida) Michael McLandon, 27 anni, uccide la madre bruciandole la casa e poi inizia la carneficina vera e propria sparando alle persone che incontra sulla sua strada. Tra le vittime ci sono - oltre alla madre - i nonni, uno zio e una zia. La sua folle corsa si arresta nella Reliable Metal Products (fabbrica da cui è stato licenziato), alle porte di Geneva, dove ferisce il capo della polizia locale prima di entrare nello stabilimento e riservarsi per sé l'ultimo colpo.

11 marzo 2009 - Germania: E' di sedici morti il bilancio finale dell'assalto a un istituto scolastico di Winnenden (Baden-Württemberg / Svevia) compiuto da un ex studente di 17 anni, ivi diplomatosi nel 2008. Tim K. viene descritto dai conoscenti come "un ragazzo senza particolari difetti né qualità".

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categoria:storia, horror, noir, splatter, testi online
sabato, 07 marzo 2009

Sborror-story 41: Sciucrullah

Anche questo è, in qualche modo, horror: lo smarrimento di ogni punto fermo, lo scoprire di essere "alieni", la disperazione di non sentirsi più chiamare con il vero nome, la vertigine provocata dagli sguardi astiosi... "Negro!" Come puoi controbattere alle offese? Forse mostrando il tuo permesso di soggiorno, che magari non ti è stato rinnovato?
Sciucrullah è una delle tante brave persone che sono venute in Italia per cercare di rifarsi una vita. Contrariamente al trend attuale, lui vi è arrivato valicando le Alpi. Ed ecco che incomincia a scendere lungo la penisola con, in tasca, la promessa di un posto di lavoro... non sapendo di andare incontro al proprio martirio.

       Scarica e/o leggi (file .doc)

 

postato da: sborror alle ore 07:57 | Permalink | commenti (1)
categoria:noir, grottesco, testi online
domenica, 15 febbraio 2009

Sborror-story 40: Il sesso dei morti

"O ero dentro un film horror, o mi era stata somministrata una qualche mistura nera. Il fatto è che avevo tastato con mano l'immane segreto della vita. Che poi è la morte. Dovevo accettare questa verità; un arcano spaventevole soltanto per chi se ne sta con le natiche sul divano senza pensare, gli occhi fissi davanti allo schermo. Gente che non può capire. Persone sole, desolate o distrutte da una giornata di lavoro... Individui che si sono abbandonati all'eutanasia del tempo, che non reagiscono alle bugie della quotidianità e non interagiscono con l'Oltremondo. E tutt'intorno le cellule polverose di chi se n'è già andato, questi neutrini mai svelati dalla scienza, palpitanti e oscillanti: ombre che chiamano e che loro non sentono."

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Avvertenza
Le sborror-stories presenti qui non sono necessariamente tutte a sfondo erotico e/o horror, ma se ne consiglia ugualmente la lettura a un pubblico adulto.
Firmato: l'Autore  

postato da: sborror alle ore 04:55 | Permalink | commenti
categoria:horror, splatter, testi online